Sapienza organizzativa per un indimenticabile Natale

Cos’è la sapienza organizzatrice? Semplice, è mia madre!

Il Natale per lei è sempre stato l’evento più importante dell’anno, lo prepara e organizza mese dopo mese. Per lei non esiste la corsa ai regali dell’ultimo minuto, il 30 novembre la lista è completa.

Sin da quando sono arrivata per la prima volta tra le sue braccia, la mia vita è stata caratterizzata dal suo ritmo naturale del natale.

Il martedì mattina nel piccolo paese dove vivo c’è il mercato, il ritrovo di tutte le mamme che dopo aver accompagnato i figli a scuola vi si recano e a parte la spesa dividono caffè, chiacchiere e emozioni, poi un giretto tra i banchi dove si può incappare in vere occasioni che possono rendere felice il natale di qualcuno.

Il sabato pomeriggio mio padre per distrarla un po’ la porta a fare il giretto in città, tra negozi, folla, profumo di pizza e caldarroste ma il suo occhio attento non perde nessuna occasione perchè si sa, i pensierini si possono acquistare in qualsiasi periodo, non legati al periodo natalizio come ad esempio i balloon per la vicina di casa o il set di saponette per profumare i cassetti per quelle conoscenze meno intime ma simpatiche, al rientro anche se è luglio il pacchettino per il natale di qualcuno varca la soglia di casa.

Per mia madre l’altra opzione per i regali è quella di farli da se lavorando tutto l’anno, ai ferri per fare una maglia alla zia, all’uncinetto per le scarpine del nuovo cuginetto che nascerà nei primi mesi del nuovo anno e con gli scampoli di tessuto sicuramente il suo desteggiarsi anche con ago e filo qualcosa sa creare di utile e gradito per qualche altra zia, zio o cugini vari.

E così trascorre l’anno, poi quasi senza accorgercene arriva il 30 novembre e allo scadere della mezzanotte mia madre, come avvolta da una nuvola di magica energia si trasforma nella “ la Maria, la signora del presepe”.

I primi 7 giorni di dicembre sono dedicati al controllo e alla verifica della lista con l’aggiunta di altri regalini “perchè non si sa mai metti che capiti qualcuno all’improvviso non è bello che rimanga deluso e a mani vuote”,

Poi ecco che l’otto mattina la Maria, la signora del presepe ha già preso il sopravvento. Il salotto sparisce, quella piacevole stanza dove la sera tutti insieme sparnazzati sul divano guardiamo la TV scompare per lasciare posto ad un ammasso apparentemente confusionario di mobili sovrapposti uno sull’altro in un casino totale dove solo lei, la mamma, anzi la Maria ne capisce la disposizione e l’ordine di un progetto di costruzione che è tutto segretamente celato nella sua mente.

I mobili del salotto scompaioni sotto un telo di tessuto lucido blu, le nuvole di cotone idrofilo ben modellate e leggere nella loro consistenza a volte trasparente fanno la loro comparsa insieme alla stelline dorate e alle lucine così ben disposte che non si nota neppure il filo che le collega una all’altra sul tessuto blu notte.

Il cielo notturno e stellato è completato!

Ora tocca al divano che bisogna mettere proprio sotto il cielo stellato con sopra le poltrone e più in alto ancora la sedia o forse due in un equilibrio così precario che forse neanche un ingegnere edile ci riuscirebbe a fare stare tutto insieme ma le montagne bisogna farle.

Fatte le montagne ora tocca alla pianura il tavolo buono quello per gli ospiti viene allargato e posizionato davanti al divano; cielo, montagme in lontananza e il tavolo in primo piamo a descrive una perfetta pianura dove i Re Magi mattina dopo mattina verranno spostati per segnare il percorso temporale dell’arrivo al giorno natale. La visuale prospettica nella sua mente è perfetta. Ora inizia il presepe.

Divano, poltrone,sedie e tavolo vengono avvolti in grandi teli di plastica dove il muschio dell’anno precedente e quello nuovo raccolto da pochi giorni viene delicatamente appoggiato per creare le sfumture del paesaggio invadendo la casa con il suo odore acre di terra bagnata.

Viene posizionata la capanna, un vecchio sgabello che bisogna assolutamente tenere perchè il suo ruolo è determinate alla realizzazione del presepe.

La collezione di statuine con i vari protagonisti, alberi, animali, pozzi, fontane con l’acqua che zampilla e tutto ciò che serve creareil paesaggio del presepe l’ha iniziata negli anni ’70, i personaggi sono alti circa 30cm, ce ne vuole di spazio!

Il nove dicembre del salotto buono non c’è più traccia fagocitato dal gigantesco presepe.

La soddisfazione di mia madre per essere riuscita anche questo anno a fare un bel lavoro è tangibile. le luci, i colori, i personaggi danno vita ad un paesaggio antico, vitale, avvolto in una atmosfera da sogno che solo una mente origninale può creare.

Sicuramente anche questa volta vince il premio della parrocchia del paese.

Già il paese, dal pomeriggio del 9, le amiche di mamma, come ormai da consuetudine con i loro figli, parenti, amici e conoscenti, incominciano dalle 14,30 a suonare il campanello per l’immacabile tour dalla “Maria la signora del presepe”.

Tutto deve essere in perfetto ordine e tutto pronto per ricevere gli ospiti.

In cucina le moke del caffè, piccole e grandi sono pronte per essere posizionate sul fornello, il vin brulè caldo la fa da padrone sprigionando profumi intensi di arancio e cannella, la torta di mele, con il suo aroma di zucchero a velo appena spolverato apre lo stomaco al desiderio di tale delizia e poi cioccolata calda per i bimbi e anche qualcosina di salato per gli adulti non può mancare.

Anche il tavolino all’ingresso per dare il benvenuto alle persone conosciute o no che vengono a far visita alla signora Maria è pronto.

Così, tutti i giorni, persone che arrivano, gente che va, scambi di strette di mano, di abbracci e baci, condivisione di piccoli pensierini ben confezionati in un flusso costante e continuo di suonate di campanello e telefono che quilla, ogni giorno così, fino al 24 sera.

Il 25 mattina è la prima ad alzarsi e dopo aver preparato i regali sotto l’abero anche per noi della famiglia, con una campanellino di ceramica, forse una bomboniera di chissà quale matrimonio, entra nelle nostre stanze e con il din don, din don, din don della campanella all’orecchio viene a svegliarci.

Ha inizio il natale anche per noi, pacchi, pacchetti, pacchettini, tutti colorati con i grandi fiocchi sono in attesa di essere aperti, e con gli occhi ricolmi di stupore di fronte a tanta bellezza, un po’ intimidite dalla quantità, con il fremito di gioia che solo un bimbo può avere, io e mia sorella ci avvicinavamo quasi incredule a piccoli passi all’albero vicino al grande presepe per scoprire quali doni ci aveva portato Gesù bambino.

Un giorno di grande gioia, stupore e meraviglia, giochi desiderati o neppure mai pensati erano comunque lì tra le nostre mani, frettolosi di essere usati, coccolati, amati.

Si, proprio un bel giorno per tutta la famiglia, dopo pranzo il babbo, silenzioso protagonista e collaboratore di mamma, apriva il panettone e lo spumante dolce che a gocce veniva versato anche a noi bimbe per il brindisi di gioia e unione.

Sono così i natali che anno dopo anno hanno segnato il percorso della mia vita sin dall’inizio.

Il 20 ottobre 2017, la Maria la signora del presepe ha compiuto 89 anni con lo stupore intatto dell’anima riflesso negli suoi occhi.

la Maria La signora del presepe

Le sue forze si sono indebolite, il presepe si è ridotto e anche se nella nostra casa il campanello e il telefono restano silenziosi, il profumo di caffè, vin brulè e zucchero a velo aleggia nell’aria e ci avvolge di ricordi d’amore, lei continua a preparare la sua lista, consapevole che anche se alcune persone non ci sono più appartegono comunque alla sua lista e un fiore nel luogo del riposo non deve mancare, perchè non importa se l’hanno resa felice o no, sono le persone della sua lista.

La campanellina con la quale ci veniva a svegliare come un’eredità storica dei natali passati è scivolata dalle sue mani alle nostre, ora non è più lei a svegliarci la mattina del 25 con il suono del din don, din don, din don ma siamo noi figlie a ricambiare questo gesto d’amore.

Questa è la mia mamma, uno scricciolo di donna alta poco più di un metro e mezzo ma con un cuore grande così!

Grazie mamma, ti voglio tanto bene

Buon Natale 2017

2 pensieri su “Sapienza organizzativa per un indimenticabile Natale

  1. bellissimi ricordi d’infanzia…ricordo la Maria e i suoi presepi. Era diventata un mito “la signora del presepe!” questo riassunto di vita scritto da una figlia fa capire quanto bene si può volere alla mamma!

    1. Grazie Rosaria
      per il tuo commento ti abbraccio forte

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